RIFLESSOLOGIA PLANTARE

I benefici della riflessologia plantare

I benefici della riflessologia plantare

Il massaggio su punti specifici del piede aiuta a curare i più diffusi problemi fisici

La riflessologia è una tecnica che parte dell’antico assunto secondo il quale esiste una netta corrispondenza tra alcune “zone riflesse” dei piedi, delle mani e del viso e specifici organi interni, ghiandole e altre parti del corpo. Queste zone sono estremità densissime di terminazioni nervose. Secondo la riflessologia si può intervenire con una pressione su questi punti e migliorare la salute nei corrispondenti organi interni, attivando di volta in volta dei percorsi energetici specifici.

Nello specifico, i benefici della riflessologia plantare sono moltissimi e apportano miglioramenti su problemi di natura diversa: dai dolori mestruali al mal di schiena, dalle contratture ai disturbi dell’apparato digerente, la riflessologia è un buon alleato contro dolori diffusi e malesseri interiori

Il massaggio plantare riequilibra l’organismo dall’interno

Per aiutarvi a capire meglio questa forma di medicina alternativa, è importante sapere che nella riflessologia plantare, il corpo umano è paragonato alla figura di un albero. Il tronco è la spina dorsale e le fronde sono paragonate al volto, la parte più vicina alla luce solare. Il piede, quindi, secondo la riflessologia, sostiene il microcosmo dell’essere umano e per questo gioca un ruolo fondamentale.

La riflessologia plantare ha origine antichissime, nonostante però fosse praticata da popolazioni come Egiziani e Indiani già 5000 anni fa, dobbiamo aspettare il Novecento e William H. Fitzgerald per avere la prima mappa delle zone riflesse. Una terapia riflessologica è fata di 3 momenti. Il percorso comincia con la ricerca dei punti dolenti e continua poi con il trattamento di riequilibrio. Infine, ci si focalizza sul trattamento dei punti dolenti come riflesso degli organi in disequilibrio.

Il massaggio plantare corrisponde ad esercitare una pressione riequilibrante su organi, ossa e strutture nervose là dove un recettore periferico invia uno stimolo che raggiunge un organo centrale e da qui si dirige a un organo effettore. In pratica, la terapia delle zone riflesse ha come scopo quello di migliorare le funzioni dell’organismo e di influenzarne una evoluzione positiva attraverso quattro fasi diverse: la mobilitazione, la stimolazione, l’energizzazione, la disintossicazione e il riequilibrio finali.